RIFLESSIONI DI UN SOLDATO _ LO SCIACALLAGGIO _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

La tristezza senza fine, di chi come Noi ama, Combatte e serve il paese.
Nel nostro lignaggio il sangue delle nostre Sorelle e Fratelli che hanno perduto tutto, chi la vita, chi l’intera famiglia.
Oggi come ieri si ripete la tragedia della natura.
Ed ecco il valore di uomini che senza sosta combattono con il tempo, per salvare altre vite ITALIANE.
Vi chiedo Sorelle e Fratelli di quest’Italia martoriata, sfruttata e derisa, di arginare le vostre emozioni che vi porteranno a scelte errate.
Non sono passate nemmeno 10 ore dal sisma che lo SCIACALLAGGIO delle associazioni di vario genere e gonfaloni riconosciuti dall’amministrazione statale già chiedono chi denaro, chi alimenti , chi vestiario.
Voi avete il dovere di non dare nulla.
Perché alla fine neanche un 10% della vostra rinuncia andrà ai nostri connazionali, agricoltori e allevatori, le nostre RADICI.
Questo vi chiedo Sorelle e Fratelli di sangue nobile, aspettate a donare e fare raccolta.
Se la richiesta verrà dal Ministero dell’Interno o dal Ministero della Difesa, abbiamo la certezza che la nostra mobilitazione sarà totale.
RISPETTIAMO il dolore che ha colpito il Popolo d’Italia.
RIVOLGETEVI SE VOLETE DIRETTAMENTE ALLA PROTEZIONE CIVILE.
LORO GLI UNICI INSIEME ALLA CROCE ROSSA SUL TERRITORIO COLPITO DAL SISMA

DONNE E UOMINI DELLA NAZIONE _ I CAVALIERI DELL’APOCALISSE _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

L’ideale agisce così intensamente nell’anima, modella il carattere esso ci rende osservatori tenaci e disciplinati. QUESTO E’ UN CAMERATA
Per Noi la fatica, il dovere l’unico privilegio, accettiamo tutte le nostre responsabilità.
Siamo intransigenti, fermi nel dovere e nel lavoro, capaci di comandare e ubbidire.
La nostra coscienza, la nostra severità il nostro giudice.
L’ideale è la nostra FEDE, crediamo nelle virtù, nel dovere compiuto, neghiamo lo scetticismo, vogliamo il bene e l’operiamo in silenzio.
Per Noi la ricchezza è solo un mezzo, necessario, ma non sufficiente a creare una nuova vera civiltà.
Siamo soldati, non ci confondiamo con il malcostume, qualunque esso sia, siamo pronti all’appello ma non saremo mai arrivisti e vanitosi.
Noi accostiamo gli umili con amore, facciamo opera continua per elevarli ad un alta visione morale della vita. Per questo diamo l’esempio.
Agiamo su noi stessi, sul nostro animo prima di scrivere di parlare agli altri. I nostri fatti sono la nostra presentazione.
Non cadiamo nella volgarità né ci interessano le mediocrità, crediamo nel bene.
Noi portatori di verità e di bontà generosa.
I CAVALIERI
Sulle staffe battono gli zoccoli.
Attraversano città, borghi e campagne.
Ovunque sangue e guerra
A ciò sono comandati.
Ecco che cavalca sul suo destriero bianco La conquista Militare, accanto a lui la violenza le stragi i genocidi, galoppa veloce sul suo destriero rosso fuoco.
Ecco la carestia in groppa la suo cavallo nero, povertà,fame e miseria, ed infine con il suo cavallo verdastro il ripulitone, pestilenza e morte.
Porta un impenetrabile cappuccio, in battaglia essa cavalcherà al nostro fianco quando l’ITALIA sarà in miseria.
Nell’Italia cavalca, bello IL SUO DESTRIERO come un cherubino del cielo.
Lei sa battere il tamburo, lo possiamo sentire il rullio nel cuore.
Essa batte a lungo, essa batte forte.
Essa batte su una pelle di un vile.
Quando batte la prima volta, il sangue rifluisce dal cuore.
Quando batte la seconda volta, si è portato il Camerata e li inizia il terso rullo e dura fino a quando il Camerata non riceve da DIO la benedizione.
ed il terzo rullo e dolce e leggero.
Come quando da bambini le nostre madri ci cullavano nel sonno.
Essa danza sorridendo, batte il suo tamburo forte o soavemente.

RIFLESSIONI DI UN SOLDATO_ LA JIHAD A UN PASSO DALL’ITALIA _ CALIFFATO NEI BALCANI

In alcuni villaggi di Bosnia Albania e Kosovo l’unica legge è la SHARIA _ Certa la presenza di campi di addestramento per combattenti
La storia una favola dove i Liberisti Democratici del mondo si sono messi d’accordo.
Cenni storici
La guerra in BOSNIA – ERZEGOVINA
Il 3 marzo 1992 il Presidente Bosniaco Izetbegovic annunciò che il 63% degli aventi diritto aveva votato nel referundum popolare, boicottato dall’etnia serba, e che il 995 aveva deciso per l’indipendenza della Repubblica bosniaca.
I serbi di Bosnia proclamarono una propria repubblica sotto la presidenza di Radovan Karadzic con capitale a Pale, e con l’appoggio dell’esercito jugoslavo iniziarono le operazioni di “pulizia etnica” per scacciare dal loro territorio i croati ed i MUSSULMANI.
Dopo tre anni di sanguinosa guerra civile l’offensiva militare dell’esercito croato, permise alla Croazia di recuperare tutti i suoi territori ad eccezione della Slavonia.
L’intervento militare della NATO Europa + Stati Uniti d’America in Bosnia constringe i serbi ad accettare i negoziati di pace.
Nel novembre 1995 nesgli Stati Uniti presso la base di Dayton, si incontrarono il presidente serbo Milosavic, quello croato Tudjman e quello bostiaco Izetbegovic per trattare la pace.
La pace di Parigi
I negoziati sponsorizzati dagli Americani ed accettati all’unisono dalla UE, portarono il 21 novembre 1995 alla firma degli accordi di Dayton, in virtù dei quali la Bosnia-Erzegovina rimaneva un unico stato con capitale Sarajevo ma con un territorio diviso in una Repubblica serbo-bosniaca (49% del territorio) e una Federazione croato mussulmana (51% dei territori).
Il 23 dicembre a Parigi tutte le parti interessate firmarono il trattato di pace, che confermava gli accordi di Dayton sancendo la spartizione della Bosnia-Erzegovina. La Croazia ottenne la restituzione della Slavonia orientale dal luglio 1997.
Accertati circa 250.000 morti per creare un enclave Mussulmana in Europa
La guerra in KOSSOVO
Dopo la fine della guerra in Bosnia si riaccesero gli scontri nel Kossovo tra i separatisti albanesi dell’UCK Mussulmani e le forze armate serbe che attuarono una politica di pulizia etnica.
Per scongiurare il riaccendersi della guerra civile in tutti i Balcani la diplomazia pro Mussulmana internazionale costrinse le parti in conflitto ad incontrarsi nel febbraio del 1999 nel castello di Rambouillet, in Francia.
La posizione di Belgrado netta nella tutela dei propri confini provocò l’intervento militare della NATO che il 24 marzo 1999 iniziò i bombardamenti aerei su Serbia e Kossovo usando proiettili impoveriti all’uranio.
Costrinsero il presidente Serbo Milosevic ad accettare un accordo che prevedeva in cambio del massacro del popolo Serbo, il ritiro delle truppe Serbe dal Kossovo ed il dispiegamento, a partire dal 12 giugno 1999 di una forza di pace (KFOR) formata da truppe della NATO e della RUSSIA.
Accertati circa 20.000 morti, ancora oggi in Serbia le persone muoiono di cancro causato dal piombo impoverito.
(Edmondo Mondi Piero Pizziconi. ATLANTE STORICO DEI BALCANI)
Apporto dell’ISLAM alla Società’ Occidentale
1_PEDOFILIA
2_STUPRO
3_DECAPITAZIONE
4_PERSONE ARSE VIVE
5_MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI
6_JIHAD
7_OPPRESSIONE DELLE DONNE
8_SCHIAVITÙ’
9_DELITTO D’ONORE
10_RAPIMENTO SCOPO ESTORSIONE
Ricordate la religione MUSSULMANA e contro la Nostra Costituzione, chi la vuole cambiare vi vuole rendere schiavi, vi vuole islamizzare non permettete che questo avvenga, per voi per i vostri figli, per i vostri nipoti.
NO IMMIGRAZIONE FORZATA
NO MUSSULMANI
NO MOSCHEEE
PD Liberista Democratico portatore di POVERTÀ’ FAME MISERIA GUERRE E GENOCIDI

DONNE E UOMINI DELLA NAZIONE _ I CAMERATI _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

Sui nostri baschi si agita la piuma cullata e piegata dal vento.
La nostra giubba è logorata dal pugnale e dalla frusta.
Pugnale, frusta e un pò d’amore.
Ecco ciò di cui ha bisogno un Camerata, nella mano destra la spada, nella sinistra la lancia.
Combattiamo sul suolo natio per cacciare i liberisti borghesi che affamano la nostra Nazione.
Il tamburo rulla implacabile.
Garriscono di fierezza al vento le bandiere, coraggio Camerata vieni con Noi.
La posta in gioco è una Nazione nuova.
Il Camerata non conosce preoccupazioni, dietro di noi scompare ciò che ieri aveva valore.
Di sera il sole è rosso, domani verrà il nuovo tempo, la notte è nera e oscura, ma le nostre stelle brillano.
Ardono i fuochi e la nostra virtù nel nostro Paese non può morire.
Il nostro cuore è giovane e saldo, allora andiamo Camerata, non temere la miseria e le fatiche, dai nostri sforzi nascerà una nuova ITALIA.
Un uomo scialbo ci siede acconto, un uomo che non canta non ride. Cacciatelo fuori^ Pulita, si pulita deve essere la casa di un CAMERATA.

DONNE E UOMINI DELLA NAZIONE _ I VETERANI DELLA REPUBBLICA _ VII DI LINEA CADORE ROMA

LA FIACCOLA MAI SPENTA ED OGGI CON ORGOGLIO RICONSEGNATA, VIVA DI FIAMMA ARDENTE, ALL’ITALIA E A TRIESTE. ” Presidente della Repubblica Einaudi 04/11/1954
Irrompe dall’uragano una selvaggia compagnia.
Noi veterani della Repubblica vestiti di cenci, marciamo fieri il cuore ci regge.
Senza onori fin sotto terra, se anche il disprezzo ci deride, per Noi il sole non tramonta Mai.
Marciamo tra fiamme e bagordi, guerreggiamo qua e la, cuori teneri e mani amiche non sono per Noi.
Sempre in piedi, lesti e vigili, se pure il fratello ci ha dimenticato, per Noi il sole non tramonta Mai.
Ma la ai margini della strada, laggiù presso il RE incoronato di Spine, gemono i nostri canti per il Signore.
E PIANGE IL CRISTO LACRIME DI RUGIADA.
Prosegue il cammino per gli aspri sentieri.
Per Noi il sole non tramonta mai.
E se un giorno il mio cuore dovesse fermarsi, nessuno spargerà lacrime.
Solo il vento soffierà un canto di lamento.
E fosco quel giorno apparirà il sole.
Non ci sfiora il vostro disprezzo.
Per Noi il sole non tramonta mai.
Non un milione di passi, dieci milioni di passi, Marciamo CAMERATI.
Marciamo, lasciamo garrire il nostro TRICOLORE.
CAMERATI quando i fuochi ardono nella notte, laggiù nelle terre straniere cantano sommessamente della NOSTRA PATRIA.

LA DIVULGAZIONE DEL PENSIERO_ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

LA DIVULGAZIONE DEL PENSIERO.
Noi oggi siamo i tribuni del popolo, la nostra coscienza ci obbliga a divulgare la verità.
Verità celata, che ci rende partecipi del decadimento della Nazione.
Essa andrà divulgata attraverso il web da ognuno di Noi.
Andrà condivisa non una volta, ma cento volte.
La verità deve essere accertata ed indelebile.
Li demoliremo con la semplicità della parola.

DONNE E UOMINI DELLA NAZIONE _ I VETERANI DELLA REPUBBLICA _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

Gli ultimi fuochi sono accesi.
L’anno piano piano svanisce nella notte e nel fumo.
Grigie nebbie scivolano a prepararne la fine.
L’anno è vecchio, la luce è tenue.
Vecchi soldati avanzano nella buia solitudine.
Fredda e lontana si schiude una stella, cresce il crepuscolo, risuona dalle lontananze un canto di morte.
Noi oggi veterani della Repubblica Italiana, che abbiamo servito con onore, abbracciamo le disposizioni Dell’Unione Europea le linee guida del nostro Governo.
Noi i portatori di Democrazia e Libertà accettiamo le sanzioni contro la Siria, noi siamo i liberatori contro le dittature che infangano il mondo che schiavizzano i loro popoli Noi i Liberatori.
SIRIA, 5 ANNI DI GUERRA CIRCA 280.000 MORTI.
Spezzeremo i reni alla GRECIA. Abbiamo impiegato quasi 80 anni, ci siamo riusciti gli abbiamo ridotti alla fame.Successo su tutta la linea.
Hanno chinato la testa di fronte a Noi. Noi gli Europei.
Noi abbiamo liberato il KOSOVO dal giogo Serbo.
Abbiamo creato una nuova Repubblica, i nostri bombardieri si alzarono in volo, i Caccia Bombardieri colpirono la Serbia con circa 600 incursioni al giorno.
SERBIA_KOSOVO circa 20.000 MORTI.Li volevamo estinguere abbiamo usato piombo impoverito all’uranio, ed oggi molti ancora si ammalano di cancro e muoiono.
I Kosovari ci servono, truppe d’élite Albanesi di etnia Gheghi gli stessi che con le insegne SS commisero i più grandi massacri in Iugoslavia.
Guidati dai Mullah e Imam. Loro i cinque pilastri dell’ISLAM.
Abbiamo frantumato la Iugoslavia, incentivando la guerra in BOSNIA ERZEGOVINA, abbiamo combattuto una guerra mondiale nascosta.
Massacri e pulizie etniche, Croati contro Bosniaci. Bosniaci contro Croati. Serbi contro Bosniaci. Bosniaci contro Serbi. Circa 250.000 Morti.
Oggi stati Europei. Siamo stati bravi.Noi i portatori di Democrazie e Libertà.
Dopo 70 anni abbiamo vendicato i massacri delle FOIBE, siamo riusci a farli scannare da soli. Noi EUROPEI.
Noi Europei abbiamo necessità di espanderci, ci servono risorse per la nostra economia e con i nostri amici Americani abbiamo liberato l’IRAQ, portato la Democrazia e la Libertà.
Noi oggi siamo presenti con più di 1.000 soldati combattenti.
IRAQ stimati circa 500.000 morti. Noi gli EUROPEI.
La guerra in AFGANISTAN, guerra contro l’ISLAM, tutti i media scrivevano che era giusto liberare il paese, ridare libertà alle donne rese schiave toglierle il Burqa, ci siete cascati tutti.
Solo conquista economica.Siamo presenti come forza combattente Speciali Task Force 45 impiegata in combattimenti.
AFGANISTAN circa 40.000 Morti. Noi gli EUROPEI.
CI AVETE TRUFFATO_MANIPOLATO_INGANNATO
Voi che dividete il paese, voi che volete cambiare la Costituzione Repubblicana, voi che con la spada nella mano destra commettete genocidi con la sinistra accogliete.
Ci avete resi complici di massacri e di stermini.
NON PASSERE.
E VERO O NON E VERO.
Le vostre radici appena nate sono marce.
Marce come i vostri pensieri.
Nessun giornale pubblicherà mai questo, sono servi del NUOVO NAZIONAL SOCIALISMO EUROPEO

SALUTO A VOI COMBATTENTI DEL DOVERE DEL DIRITTO DELL’UGUAGLIANZA DELLA LIBERTÀ’ _ LA VERITA’ _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

QUESTA POLITICA E’ ESTRANIA ALLE SOFFERENZE DEGLI ITALIANI ” Giovanni Giolitti ”
Chi vuole vivere di questi tempi, deve possedere un cuore valoroso, molti sono i nemici corrotti.
Preparano per lui grandi dolori, ma se egli rimarrà intrepido, tra le sue armi lucenti, il nemico non oserà avvicinarsi.
EGLI DIFENDERÀ’ IL BENE E L’AMORE.

Il denaro governa ormai il mondo intero, questo favorisce gli inganni, chi desidera mantenersi retto è destinato a scomparire in fretta.
GIUSTIZIA, UGUAGLIANZA e DIRITTI sono cose ormai dimenticate.
Inganni, truffa e violenza sono più potenti.
Voi vi lamentate, vi si mostreranno, oggi viviamo il tempo dell’infamia Mantenete un CUORE RETTO e SALDO.
I nemici sono numerosi, non vi abbandonate ai dolori.
Siate fedeli a DIO, siate fedeli al POPOLO siate fedeli a VOI stessi.
Siate intrepidi nelle vostre armi ” LA COSTITUZIONE ” lucenti.
E se i nemici oseranno avvicinarsi.
NOI DONNE E UOMINI LIBERI COMBATTEREMO PER LA GIUSTIZIA PER L’UGUAGLIANZA PER LE LIBERTÀ’.
ONORE A CHI LI COMBATTERÀ’ IN OGNI POSTO IN OGNI DOVE.
ONORE AL POPOLO

RIFLESSIONI DI UN SOLDATO _ LA DETERMINAZIONE

Quando gli uomini delegati dallo Stato, stipulano accordi contrari al benessere dei cittadini, delle micro imprese e dell’artigianato.
Impoveriscono il Paese, tradiscono la Repubblica e la sua COSTITUZIONE.
Incentivano la CORRUZIONE che come un cancro mangia un corpo malato.
Distrugge i beni pubblici togliendo l’uguaglianza e le libertà del Popolo.
Oggi questi uomini sono pronti a modificare la Costituzione Repubblicana, essa rappresenta l’unico ostacolo, l’unica barriera che ancora limita le loro azioni.
SE RIUSCIRANNO, NESSUNO POTRÀ’ PIÙ’ FERMARLI.
Le tenebre prenderanno il sopravvento sul nostro Paese.
La nostra determinazione li fermerà, porteremo con noi la costituzione, la terremo in tasca e la useremo come un arma.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
NOI SIAMO IL POPOLO