E TEMPO DI TITANI _ E TEMPO DI LEONI

La sconfitta del’Europa, ed i vari trattati e più in generale la situazione politica che si è venuta a creare in Italia, determineranno mutamenti di fondo all’interno dei Partiti e dei Movimenti.
Essa è la conseguenza del crollo delle dinastie politiche.
Mentre i riciclati propagandano i loro ideali democratici sempre più violenti ed aggressivi, usando aggettivi vecchi è di nuovo conio per tentare i giovani ad entrare nei ranghi delle loro formazioni.
A Noi l’obbligo di indicare obiettivi fondamentali, in primis il rinnovamento della cultura Nazionale in tutti i campi, dall’arte alla musica, dalla letteratura al diritto.
Dobbiamo elaborare una nuova ideologia che non sarà ” né di sinistra, né di destra, né borghese, ma situarsi al di la dei partiti, dei movimenti e delle classi”.
L’ideale supremo di tutti è quello della comunità inteso come _ COMUNITÀ’ POPOLARE _
Per questa ragione Noi sentiamo il compito improrogabile e irrinunciabile al tempo stesso, di farci artefici di un nuovo ordine e di un nuovo sistema politico e sociale.
Dal punto di vista politico Noi riteniamo che il parlamentarismo non offra nessuna garanzia ed alcuna protezione contro lo strapotere dei partiti e dei gruppi di interesse.
Noi facciamo appello alla Patria, non per un rinnovamento della società ripartita in classi, ma alla comunità di tutto il Popolo.
Noi dobbiamo fare appello per la creazione di un CORPO comune costituito da coloro che sono animati dalla FEDE nel futuro del Popolo Italiano, dall’idea di un rinnovamento
da attuarsi attraverso lo stradicamento di tutti quei fattori che sono estranei ed ostili nell’animo popolare.
In quanto Noi siamo inconciliabili con le ideologie attuali, che non hanno i nostri stessi IDEALI, ed inoltre anziché unirla, mirano a dividere la comunità Nazionale.
Noi amiamo i riferimenti dell’antichità classica.
Roma e l’Ellade sono modelli da imitare.
Dobbiamo creare un profondo legame che darà i suoi frutti.
Noi siamo consapevoli della crisi della società occidentale europea.
Sempre più si afferma la convinzione che la nostra civiltà è arrivata all’ultima spiaggia e che la tecnica, figlia del progresso, sta uccidendo l’uomo.
Il capitalismo esagerato è il principale nemico dello spirito e della cultura Italica.
Noi teorizziamo che il lavoratore dovrà essere nello stesso tempo “soldato, politico e sostanza portante di una nuova società”.
In conclusione: ” Noi sappiamo cosa deve essere l’Italia, la Nazione che non può tollerare alcun compromesso e alcuna incertezza.
Noi questo lo sappiamo bene, perchè sappiamo che quando si parla dell’Italia, si parla di una Nazione Universale”.

RICONOSCERE I TEMPI _ IL NUOVO CORPO DELLA NAZIONE

Quali sono le motivazioni che determineranno la nascita di un nuovo corpo della Nazione, tanto complesso quanto originale,
come l’unione di nuove masse Italiche, nate nel Paese.
I loro figli, nati in Italia, crescono, studiano acquisiscono la cultura, la storia del Paese.
Oggi il malcontento evidente e l’accentuata insoddisfazione che oggi pervade il popolo, deriva da profonde trasformazioni sociali ed economiche che comportano tensione e ansie in tutti gli strati della società.
Noi, oggi abbiamo la presunzione di occupare un posto privilegiato nell’economia mondiale, abbiamo distrutto lo sviluppo del mercato interno ed internazionale.
Siamo un Paese in fase di sgretolamento ed è a rischio l’unità nazionale.
Questo cambiamento, voluto, incide sulle strutture sociali tradizionali ed altera le forme di vita consuete.
Possiamo immaginare quali effetti devastanti provoca sull’equilibrio e sui ritmi di vita della popolazione, che deve adeguarsi ai nuovi tempi.
Ancora maggiori sono le difficoltà, dove l’aristocrazia politica, la casta militare ed i funzionari dello Stato borghesi e liberisti, vedono nella nascita di un nuovo corpo
le antiche tradizioni e i valori ritenuti ormai sepolti.
Lo sviluppo del Corpo abbraccerà le nuove masse emergenti del paese e creerà difficoltà e problemi in special modo alle categorie su descritte, che metteranno in pericolo il loro
privilegio di casta.
La loro posizione privilegiata nella società italiana, deriva da una tradizione da loro stessi creata che gli conferisce particolari diritti e privilegi.
Noi vogliamo indebolirli, sarà inevitabile perchè le loro scelte sconsiderate si riflettono sulla famiglia e sui rapporti interni.
Rapporti che dovranno diventare sempre più tesi e critici.
L’autorità paterna simbolo di una società che è costretta a confrontarsi unicamente con problemi economici sempre più ossessivi, i giovani si rivolteranno,
si orienteranno contro la scuola.
Una scuola di regime, non veritiera ed ottusa in una mentalità borghese liberista.
Noi avvertiamo tra i giovani e gli insegnanti, l’esigenza di una adeguata riforma del sistema scolastico improntato sulle verità storiche.
Lo scopo dell’insegnamento non deve consistere di imbottire la mente dei giovani di nozioni ma, al contrario, nello sviluppare negli animi il carattere,
il senso di responsabilità di fronte alla vita, la passione per i grandi e nobili ideali.
In questa direzione un ruolo di prim’ordine deve spettare allo studio della storia che deve evidenziare come nel corso dei secoli l’uomo sia stato spinto ad
agire non solo dagli istinti e dai bisogni economici, ma soprattutto, dagli ideali del Bene, della Giustizia e della Civiltà.
L’esistenza e la nascita del corpo, dovrà essere formato da giovani studenti, sarà autonomo di fronte alle autorità.
Perché lo Stato così concepito non è all’altezza dei suoi compiti, non riesce a soddisfare la sete di uguaglianza e di conoscenza di una generazione,
ansiosa di liberarsi dagli schematismi culturali.
Il corpo sarà formato in massima parte da giovani studenti di filosofia, di teologia, di pedagogia, di ingegneria, di agricoltura, di comunicazione, di medicina.
Il futuro.
Loro creeranno una nazione diversa, la loro visione del mondo assolutamente differente da quella degli adulti.
Di fronte ad una cultura dominante, autoritaria nel senso dispregiativo, conformista e liberista borghese, mentre le tradizionali istituzioni come lo Stato, la Chiesa, la Famiglia sono in crisi, loro
non sentiranno più di poter rispettare le convenzioni e svilupperanno una severa e argomentata critica nei confronti dei consueti modelli di comportamento, propri della vita di tutti i giorni.
Loro intraprenderanno una lotta senza quartiere contro chi uccide il paese, contro coloro che avvelenano l’anima del Popolo Italiano, ma si impegneranno anche contro la società industriale e i suoi malanni.
Dall’inquinamento ed avvelenamento del terreno natio che ha raggiunto effetti micidiali.
La nozione di progresso è sotto accusa, spersonalizza l’individuo e lo rende schiavo delle macchine, non più soggetto alla propria vita, ma ingranaggio di un meccanismo mostruoso.
La nostre simpatie vanno al lavoro degli artigiani che ancora conservano la possibilità e il privilegio di sviluppare la propria creatività.
Il corpo riuscirà ad elaborare e a proporre un complesso di nuove forme di vita e di comportamento.
Innanzitutto nella lingua, nei costumi, nello stare in compagnia e nella utilizzazione del tempo libero, nella musica, nell’arte.
Il corpo acquisterà la possibilità di esprimere le proprie istanze aspirazioni, di esternare sentimenti e speranze.
Di far conoscere e ascoltare il proprio punto di vista sulle nuove scelte sociali del paese.
Il corpo deve promuovere la militarizzazione della gioventù, una militarizzazione intesa come alternativa alla vita borghese e alle sue comodità, ma anche alla sua ipocrisia e ai suoi falsi miti.
In questo senso esso contribuirà al rinvigorimento delle giovani generazioni da un punto di vista fisico e spirituale.

NOI I CAMERATI

Noi viviamo in un’epoca né bella, né giusta…
Noi viviamo in un’epoca di passaggio e vorremmo essere degni di un tempo così difficile e pericoloso…. Il nostro tempo è ancora effervescente di caos e di dubbio..
esso non ha ancora raggiunto il suo apice e pare destinato ad andare ancora avanti.
Tutto ciò non è facile da sopportare ma costituisce una prova per il nostro carattere, per dimostrare che noi possiamo sopportarlo e che forti e puri rimaniamo in piedi.
Ognuno dei nostri giorni darà senso alla nostra vita e non ci sarà mancanza di lotta e di lavoro senza la certezza che ognuno di noi vedrà il giorno della VITTORIA.
Noi vogliamo fare nostre le parole: ” a Noi non è concessa una vita felice, ma la più nobile che l’uomo possa conseguire: UNA VITA EROICA”.
E’ questa una cupa e senile visione del mondo?
Noi riteniamo che essa appartenga alla gioventù come a una fonte destinata a durare in eterno.
E’ per questa ragione che noi dobbiamo creare una gioventù che non vada travolta ma che sappia proiettarsi nel futuro….
dallo scompiglio dei partiti una giovane generazione sempre si eleva e salda, indirizza il proprio sguardo verso l’alto.
Essa volge la propria volontà verso le vette.
Se voi supererete questa prova, allora voi sarete degni di diventare Guerrieri.
Per questo i vecchi CAMERATI hanno scelto per se un nuovo vessillo.
Questo vessillo noi l’ho vogliamo mostrare a Voi.
Possa esso sventolare su di Voi quando tornerete al vostro lavoro e alla vostra lotta, nei campi e nelle città.
Possa esso annunciare una nuova ERA.
IL CADUCEO

PACE O GUERRA _ LIBERTÀ’ O SCHIAVITU’ _ IGNORANZA O FORZA

Entrare ai margini dell’arena politica italiana non come politici ma come Soldati.
Non abbiamo la più lontana intenzione di fare gli uomini politici, di intraprendere una carriera politica.
Entriamo nella vita pubblica non spinti da un programma politico o dalla volontà di attuarlo, ma animati dal desiderio di costruire un CORPO,
Oggi assente in seguito all’ignoranza instaurata nel nostro Paese.
Noi possediamo talento organizzativo, possediamo l’istinto delle necessità e delle esigenze.
Qualcuno dice che siamo ambiziosi- molti gruppi e movimenti non pubblicano ciò che scriviamo –
Purtroppo lo siamo poco; un difetto, perchè i capi politici riescono ad imporsi solo se sono animati da una forte ambizione personale.
L’altruismo e dedizione ad un idea sembra non sia sufficiente.
Nella nostra guerra politica sul web, all’inizio eravamo poco obiettivi, troppo passionali.
Nelle polemiche con con gli avversari, ci lasciavamo trascinare dallo stato d’animo del momento e con spirito di soldati vedevamo nell’avversario un nemico da annientare, per cui esageravamo.
Abbiamo imparato a contrastare gli avversari, con argomentazioni in maniera educata senza trascendere, non dando peso ai loro sproloqui.
Noi rispettiamo la Costituzione della Repubblica, la teniamo in tasca come un’arma d’offesa, contro i liberisti democratici.
Essa è l’ultima roccaforte, l’ultima trincea, l’ultima barricata contro chi vuole distruggere il Paese.
La propaganda bugiarda, falsa, ingannatrice dei partiti che governano il paese ci dipinge come: Nazionalisti, Popolari, Fascisti, solo perchè amiamo il nostro paese.
Oggi siamo costretti ad osservare gli eventi da un angolo ristretto, conditi di menzogne di bugie.
Noi siamo partecipi delle sorti dei popoli dell’Europa che lottano come Noi per la libertà e la civiltà, maturammo in Noi tempo addietro,
la consapevolezza degli stretti vincoli che univano fra loro i popolo di questo continente, la visione di un Europa politicamente e culturalmente unita.
Nacque in noi un sentimento che potremmo definire patriottismo europeo.
Oggi l’Europa ha intrapreso una strada distruttiva per il suo futuro.
Ha adottato il liberismo democratico di stampo americano, ha perso l’opportunità di seguire le sue radici storiche e culturali, importando e obbligando
i popoli ad un integrazione forzata, non voluta dalla maggioranza dei propri cittadini.
Essa nel breve periodo porterà distruzione, ghettizzazione dei nuovi venuti.
Sorgeranno ghetti afroitaliani, afromussulmani, con conseguenze catastrofiche per la nostra società.
Dove l’unico scopo sarà la sopravvivenza, conquisteranno il loro territorio e la delinquenza prenderà il sopravvento.
E un domani non lontano Francesco si chiamerà Mohamed, e l’afroitalianomussulmano prenderà vigore.
QUESTO E QUELLO CHE VOLETE?
Il futuro, un cieco lo vede, pieno di privazioni, di violenza, di povertà e di miseria.
Non venderemo la nostra Patria, la nostra Cultura, la nostra Fede.
Scegliamo la Guerra _ la Libertà _ la Forza
Tutto risorge nel Paese

COMITATO NAZIONALE XXIV MAGGIO _ VETERANI DELLA REPUBBLICA _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

ESSERE ITALIANI
” Noi riteniamo di possedere una nostra individuale maniera di Essere Veterani della Repubblica e vogliamo conservare questa consapevolezza.
Riconoscere questa specificità non significa porsi in contrasto con i camerati che marciano accanto a Noi nel loro modo.
Veterani della Repubblica significa assumere una responsabilità e portare avanti una speciale attività….
Molti di Voi hanno imparato a marciare con i camerati, a cantare con loro, ad ammirare in loro compagnia l’Italia e i suoi colori.
Imparate ora a marciare da soli e a sognare, ad affrontare l’oscura magia dello spazio e delle lontananze.
Noi vogliamo donarVi un nuovo motto che non è contenuto in nessun libro di canti e in nessun breviario dei Veterani della Repubblica.
” NON TI FERMARE E SII UN SOGNO PER TE STESSO
E QUANDO VIAGGI NELLA NOSTRA NAZIONE RINGRAZIA OGNI SPAZIO
TI SIA GRADITO IL CALDO COME IL FREDDO
SARAI IL MONDO MA NON SARAI SUPERATO”
Questo dunque Voi dovete fondervi in voi stessi: il sognare il viaggiare e il magico potere di sentire e di animare ogni istante e ogni immagine….
Veterano della Repubblica nella neve profonda,nel vento, nella tempesta quando la notte sopraggiunge, quando l’oscurità si diffonde e discende su di Voi.
Quando il bagliore di una luce rifulge sui campi come un fantasma della luce del giorno……
Le voci della notte vi parlano e si agitano in voi senza che voi domandiate, voi avanzate nel sogno.
In quell’istante voi conoscerete la natura del fato e lui saprà parlarvi.
ITALIANI

ABBIAMO SCELTO LA FORZA DEL LIBERO PENSIERO ABBIAMO SCELTO

La nostra lotta e’ appena iniziata.
Salute alla nostra libera Italia.
Salute a voi sorelle e fratelli! Noi,non abbiamo bisogno di alcuna promessa e non abbiamo alcun programma.
Portiamo nel nostro CUORE i simboli dell’Ideale di Fede che ci additano in maniera infallibile la nostra strada.
Dalle nostre labbra risuona il fedele appello alla lotta: Viva la nuova Patria Italica.
Salute ai nostri fratelli in Europa ed all’estero.
Noi non ci lasceremo più a lungo separare.
Noi apparteniamo gli uni agli altri e abbiamo insieme gli stessi enormi compiti. In questa consapevolezza e’ lastricata la strada per l’unione.
Siate benvenuti Camerati nelle nostre case come nei nostri Cuori.
Salute a tutti voi.
In questa ora in cui noi introduciamo un nuovo stabile pensiero nei Movimenti e gruppi Italiani, salutiamo i più anziani nella comune fiducia nella futura unione della Gioventù Italiana.
Salute a Voi.
Noi non dimentichiamo il Re di Puglia non dimentichiamo il Campo dell’Onore e salutiamo tutti coloro che agiscono nei simboli del suo fuoco.
Salute a Voi.
Noi lo avvertiamo profondamente,Dio vuole parlare di nuovo al suo Popolo.
Salute a Voi Nazionali e Popolari. Spirito popolare e umanità non sono in contrasto.
Noi salutiamo ogni Alfiere del pensiero Italico nel mondo.
Salute a Voi gioventù del lavoro! La gioventù si deve organicamente inserire nel corpo del popolo come portatrice di Valori eterni e come scultore della cultura Italica.
La gioventù deve sorgere non dalle leggi e dalle organizzazioni,ma al contrario dalla Fede e dalla conoscenza e su di lei splenderanno i doveri e i diritti del suo stato.
Essere giovani significa diventare uomini,diventare, popolo.
Significa rinnovamento del Mondo.
Con un nuovo spirito e con una nuova fortuna Noi siamo fieri nei nostri valori e umili al servizio dell’eternità.
Noi siamo la vita di questa Nazione.
A Voi il nostro saluto.

RIFLESSIONI DI UN SOLDATO _ LO SCIACALLAGGIO _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

La tristezza senza fine, di chi come Noi ama, Combatte e serve il paese.
Nel nostro lignaggio il sangue delle nostre Sorelle e Fratelli che hanno perduto tutto, chi la vita, chi l’intera famiglia.
Oggi come ieri si ripete la tragedia della natura.
Ed ecco il valore di uomini che senza sosta combattono con il tempo, per salvare altre vite ITALIANE.
Vi chiedo Sorelle e Fratelli di quest’Italia martoriata, sfruttata e derisa, di arginare le vostre emozioni che vi porteranno a scelte errate.
Non sono passate nemmeno 10 ore dal sisma che lo SCIACALLAGGIO delle associazioni di vario genere e gonfaloni riconosciuti dall’amministrazione statale già chiedono chi denaro, chi alimenti , chi vestiario.
Voi avete il dovere di non dare nulla.
Perché alla fine neanche un 10% della vostra rinuncia andrà ai nostri connazionali, agricoltori e allevatori, le nostre RADICI.
Questo vi chiedo Sorelle e Fratelli di sangue nobile, aspettate a donare e fare raccolta.
Se la richiesta verrà dal Ministero dell’Interno o dal Ministero della Difesa, abbiamo la certezza che la nostra mobilitazione sarà totale.
RISPETTIAMO il dolore che ha colpito il Popolo d’Italia.
RIVOLGETEVI SE VOLETE DIRETTAMENTE ALLA PROTEZIONE CIVILE.
LORO GLI UNICI INSIEME ALLA CROCE ROSSA SUL TERRITORIO COLPITO DAL SISMA

DONNE E UOMINI DELLA NAZIONE _ I CAVALIERI DELL’APOCALISSE _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

L’ideale agisce così intensamente nell’anima, modella il carattere esso ci rende osservatori tenaci e disciplinati. QUESTO E’ UN CAMERATA
Per Noi la fatica, il dovere l’unico privilegio, accettiamo tutte le nostre responsabilità.
Siamo intransigenti, fermi nel dovere e nel lavoro, capaci di comandare e ubbidire.
La nostra coscienza, la nostra severità il nostro giudice.
L’ideale è la nostra FEDE, crediamo nelle virtù, nel dovere compiuto, neghiamo lo scetticismo, vogliamo il bene e l’operiamo in silenzio.
Per Noi la ricchezza è solo un mezzo, necessario, ma non sufficiente a creare una nuova vera civiltà.
Siamo soldati, non ci confondiamo con il malcostume, qualunque esso sia, siamo pronti all’appello ma non saremo mai arrivisti e vanitosi.
Noi accostiamo gli umili con amore, facciamo opera continua per elevarli ad un alta visione morale della vita. Per questo diamo l’esempio.
Agiamo su noi stessi, sul nostro animo prima di scrivere di parlare agli altri. I nostri fatti sono la nostra presentazione.
Non cadiamo nella volgarità né ci interessano le mediocrità, crediamo nel bene.
Noi portatori di verità e di bontà generosa.
I CAVALIERI
Sulle staffe battono gli zoccoli.
Attraversano città, borghi e campagne.
Ovunque sangue e guerra
A ciò sono comandati.
Ecco che cavalca sul suo destriero bianco La conquista Militare, accanto a lui la violenza le stragi i genocidi, galoppa veloce sul suo destriero rosso fuoco.
Ecco la carestia in groppa la suo cavallo nero, povertà,fame e miseria, ed infine con il suo cavallo verdastro il ripulitone, pestilenza e morte.
Porta un impenetrabile cappuccio, in battaglia essa cavalcherà al nostro fianco quando l’ITALIA sarà in miseria.
Nell’Italia cavalca, bello IL SUO DESTRIERO come un cherubino del cielo.
Lei sa battere il tamburo, lo possiamo sentire il rullio nel cuore.
Essa batte a lungo, essa batte forte.
Essa batte su una pelle di un vile.
Quando batte la prima volta, il sangue rifluisce dal cuore.
Quando batte la seconda volta, si è portato il Camerata e li inizia il terso rullo e dura fino a quando il Camerata non riceve da DIO la benedizione.
ed il terzo rullo e dolce e leggero.
Come quando da bambini le nostre madri ci cullavano nel sonno.
Essa danza sorridendo, batte il suo tamburo forte o soavemente.

RIFLESSIONI DI UN SOLDATO_ LA JIHAD A UN PASSO DALL’ITALIA _ CALIFFATO NEI BALCANI

In alcuni villaggi di Bosnia Albania e Kosovo l’unica legge è la SHARIA _ Certa la presenza di campi di addestramento per combattenti
La storia una favola dove i Liberisti Democratici del mondo si sono messi d’accordo.
Cenni storici
La guerra in BOSNIA – ERZEGOVINA
Il 3 marzo 1992 il Presidente Bosniaco Izetbegovic annunciò che il 63% degli aventi diritto aveva votato nel referundum popolare, boicottato dall’etnia serba, e che il 995 aveva deciso per l’indipendenza della Repubblica bosniaca.
I serbi di Bosnia proclamarono una propria repubblica sotto la presidenza di Radovan Karadzic con capitale a Pale, e con l’appoggio dell’esercito jugoslavo iniziarono le operazioni di “pulizia etnica” per scacciare dal loro territorio i croati ed i MUSSULMANI.
Dopo tre anni di sanguinosa guerra civile l’offensiva militare dell’esercito croato, permise alla Croazia di recuperare tutti i suoi territori ad eccezione della Slavonia.
L’intervento militare della NATO Europa + Stati Uniti d’America in Bosnia constringe i serbi ad accettare i negoziati di pace.
Nel novembre 1995 nesgli Stati Uniti presso la base di Dayton, si incontrarono il presidente serbo Milosavic, quello croato Tudjman e quello bostiaco Izetbegovic per trattare la pace.
La pace di Parigi
I negoziati sponsorizzati dagli Americani ed accettati all’unisono dalla UE, portarono il 21 novembre 1995 alla firma degli accordi di Dayton, in virtù dei quali la Bosnia-Erzegovina rimaneva un unico stato con capitale Sarajevo ma con un territorio diviso in una Repubblica serbo-bosniaca (49% del territorio) e una Federazione croato mussulmana (51% dei territori).
Il 23 dicembre a Parigi tutte le parti interessate firmarono il trattato di pace, che confermava gli accordi di Dayton sancendo la spartizione della Bosnia-Erzegovina. La Croazia ottenne la restituzione della Slavonia orientale dal luglio 1997.
Accertati circa 250.000 morti per creare un enclave Mussulmana in Europa
La guerra in KOSSOVO
Dopo la fine della guerra in Bosnia si riaccesero gli scontri nel Kossovo tra i separatisti albanesi dell’UCK Mussulmani e le forze armate serbe che attuarono una politica di pulizia etnica.
Per scongiurare il riaccendersi della guerra civile in tutti i Balcani la diplomazia pro Mussulmana internazionale costrinse le parti in conflitto ad incontrarsi nel febbraio del 1999 nel castello di Rambouillet, in Francia.
La posizione di Belgrado netta nella tutela dei propri confini provocò l’intervento militare della NATO che il 24 marzo 1999 iniziò i bombardamenti aerei su Serbia e Kossovo usando proiettili impoveriti all’uranio.
Costrinsero il presidente Serbo Milosevic ad accettare un accordo che prevedeva in cambio del massacro del popolo Serbo, il ritiro delle truppe Serbe dal Kossovo ed il dispiegamento, a partire dal 12 giugno 1999 di una forza di pace (KFOR) formata da truppe della NATO e della RUSSIA.
Accertati circa 20.000 morti, ancora oggi in Serbia le persone muoiono di cancro causato dal piombo impoverito.
(Edmondo Mondi Piero Pizziconi. ATLANTE STORICO DEI BALCANI)
Apporto dell’ISLAM alla Società’ Occidentale
1_PEDOFILIA
2_STUPRO
3_DECAPITAZIONE
4_PERSONE ARSE VIVE
5_MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI
6_JIHAD
7_OPPRESSIONE DELLE DONNE
8_SCHIAVITÙ’
9_DELITTO D’ONORE
10_RAPIMENTO SCOPO ESTORSIONE
Ricordate la religione MUSSULMANA e contro la Nostra Costituzione, chi la vuole cambiare vi vuole rendere schiavi, vi vuole islamizzare non permettete che questo avvenga, per voi per i vostri figli, per i vostri nipoti.
NO IMMIGRAZIONE FORZATA
NO MUSSULMANI
NO MOSCHEEE
PD Liberista Democratico portatore di POVERTÀ’ FAME MISERIA GUERRE E GENOCIDI

DONNE E UOMINI DELLA NAZIONE _ I CAMERATI _ LA VII DI LINEA CADORE ROMA

Sui nostri baschi si agita la piuma cullata e piegata dal vento.
La nostra giubba è logorata dal pugnale e dalla frusta.
Pugnale, frusta e un pò d’amore.
Ecco ciò di cui ha bisogno un Camerata, nella mano destra la spada, nella sinistra la lancia.
Combattiamo sul suolo natio per cacciare i liberisti borghesi che affamano la nostra Nazione.
Il tamburo rulla implacabile.
Garriscono di fierezza al vento le bandiere, coraggio Camerata vieni con Noi.
La posta in gioco è una Nazione nuova.
Il Camerata non conosce preoccupazioni, dietro di noi scompare ciò che ieri aveva valore.
Di sera il sole è rosso, domani verrà il nuovo tempo, la notte è nera e oscura, ma le nostre stelle brillano.
Ardono i fuochi e la nostra virtù nel nostro Paese non può morire.
Il nostro cuore è giovane e saldo, allora andiamo Camerata, non temere la miseria e le fatiche, dai nostri sforzi nascerà una nuova ITALIA.
Un uomo scialbo ci siede acconto, un uomo che non canta non ride. Cacciatelo fuori^ Pulita, si pulita deve essere la casa di un CAMERATA.