RICOSTRUIRE UNA NAZIONE _ RICOSTRUIRE LA DIGNITÀ’ DI UN POPOLO

” Il Popolo d’Italia stabilisce l’eguaglianza verace e profonda di tutti gli individui di fronte al Lavoro e di fronte alla Nazione ”
Il problema istituzionale è una faccenda interna all’Italia, pertanto è una faccenda interna anche l’eventuale ritorno alla sovranità nazionale.
Il governo si rende conto che la restaurazione della sovranità e soprattutto l’insediamento di un nuovo governo di unità nazionale avrà ripercussioni politiche negli stati europei,
l’Italia non cambierà forma di stato senza prima aver consultato gli stati interessati e le grandi potenze mondiali.
L’esperienza inglese insegna, un paese veramente democratico, la mentalità di un popolo fortemente diverso da quello continentale. Lo abbiamo visto, un comportamento che mette in
evidenza i profondi legami esistenti fra la monarchia e il popolo e soprattutto dimostra come l’Inghilterra, nonostante il suo carattere democratico, sia monarchica.
La loro uscita dall’Unione Europea è un trampolino di lancio per il nostro paese. Già vediamo con preoccupazione le future possibilità fallite dell’Europa.
La chiusura dei confini Austriaci, Polacchi, Ungheresi, della Repubblica Ceca, della Repubblica Slovacca e della Serbia creano un solco non valicabile.
Loro cercano di nuovo l’autodeterminazione dei loro popoli, per ritrovare una sovranità perduta.
Sappiamo con certezza che l’Italia stabilendo un patto diretto con l’Inghilterra verrà attaccata economicamente dalla Germania e dalla Francia.
Noi i fautori dell’Unione, oggi sanzionati nel bene e nel male, riteniamo sbagliata la politica Franco_Tedesca nei confronti dell’Italia, come riteniamo un errore la politica delle sanzioni.
Tempo addietro abbracciammo come nazione il colonialismo, una politica espansionistica come estensione territoriale, cui gli effetti, ancora oggi, sono sotto gli occhi di tutti.
Mettetevelo in testa, siamo un paese belligerante, abbiamo truppe combattenti in Iraq, Afghanistan, Libia, le nostre sanzioni colpiscono la Siria.
I nostri interessi sono gli stessi degli Americani degli Inglesi di conseguenza abbiamo abbracciato l’imperialismo.
“Quale grande opportunità per questa nazione impoverita, maltrattata e odiata, possiamo far ripartire il paese, portando liquidità e ricchezza per ricostruirlo.
Riarmare il paese. Riconvertire le industrie abbandonate, costruire navi, aeri, missili abbiamo la tecnologia, l’intelligenza il sapere. Un vento nuovo sull’occupazione operaia.
Creare un esercito all’avanguardia per la difesa nazionale e faremo nostre le parole di – DWIGHT EISENHOWER : ” Noi non dobbiamo mai lasciare che il peso di questa combinazione metta in pericolo
le nostre libertà o i nostri processi democratici.
Non dovremmo dare nulla per scontato. Solo una popolazione in allerta è informata può costringere ad una corretta interazione la gigantesca macchina industriale e militare della difesa con i nostri
metodi ed obiettivi di PACE, in maniera tale che sicurezza e libertà possano prosperare insieme. ”
I popoli che non amano portare le proprie armi finiscono col portare quelle degli altri.
Da qui nasce l’inizio della ricostruzione, senza di esso tutto sarà vano ed inutile.
In questi 70 anni abbiamo perso la III guerra mondiale, abbiamo distrutto un paese, abbiamo distrutto la nostra agricoltura un valore immenso per il mondo.
La grandezza di un popolo dipende dalla sua fedeltà alla terra.
Dobbiamo ricostruire il paese,dalla Sicilia alle Alpi, rimoderniamo i paesi e borghi abbandonati,strade ponti.
E si aprirà il lavoro per i nostri giovani, Agronomi, carpentieri, operai, allevatori, agricoltori, Ingegneri, Geometri, Medici, Avvocati e di più.
E lo stato penserà a loro, metterà a disposizione gli strumenti, le macchine la tecnica.
Darà in concessione le sue terre, le case, in modo che ognuno di loro se vorrà avrà l’opportunità di crescere una famiglia, nasceranno nuove scuole, asili, Ospedali.
E con il tempo quando tutto sarà avviato, ripagheranno piano piano lo stato cioè loro stessi.
Ed ognuno pagherà le tasse in base a ciò che produce ed alle sue possibilità.
Stamperemo una nuova moneta, legata al valore artistico e monumentale del nostro paese.
Se faremo questo estingueremo il debito pubblico, riporteremo l’equità dei cittadini in un paese produttivo, libero da catene, libero nel suo ideale di Nazione.
Riprenderà vigore il capitalismo Italiano, formato dalle micro imprese manifatturiere che avranno l’opportunità di rinascere e valorizzare nuovamente i prodotti che fecero grande l’Italia.
E quando avremo lastricato di marmi le nostre città d’arte, chiameremo il mondo intero ad ammirare le meraviglie universali del nostro paese.
A soggiornare nei nostri alberghi,ad assaggiare la nostra cucina nei nostri ristoranti a visitare i nostri musei le nostre città imperiali.
Gli rimborseremo il viaggio.
Noi eravamo già grandi quando in molte parti del mondo i popoli non erano ancora nati.
E fatto questo il popolo si perdonerà.
Tutti ripartiremo per il bene della Nazione perchè Noi serviamo la CIVILTÀ’